martedì 3 maggio 2011

Generalizziamo lo sciopero del 6 maggio, rovesciamo la crisi!


Venerdì 6 maggio, ore 9.30
Piazza Arbarello, Torino
Siamo stati mesi interi nelle piazze a chiedere lo sciopero generale, pretendere che nella costruzione dello "stop totale" del nostro paese si potesse avere possibilità ed occasione per agire il blocco delle metropoli e dei suoi flussi produttivi; per dare una nuova forza a lotte e conflitti da socializzare, condividere, potenziare.

Nonostante i tempi da elefante del carrozzone Cgil - tralasciando la vergogna rappresentata dai sindacati gialli Cisl e Uil - il 6 maggio avremo questa opportunità: rovesciare la crisi! ribattere al pessimo matematico Tremonti la nostra indisponibilità a raccogliere i costi della crisi! sfiduciare ancora una volta attraverso l'urto delle piazze il governo Berlusconi! L'abbiamo già fatto, possiamo rifarlo. Dalla rabbia delle mamme vulcaniche contro la discarica di Terzigno, passando per la battaglia della Fiom contro il ricatto di Marchionne & company, al fuoco della ribellione di piazza del Popolo il 14 dicembre a Roma.

Quanto sta ancora avvendendo nel Maghreb ci indica che un orizzonte è possibile, di cambiamento e trasformazione, per la costruzione di un'altra idea di società, contro la tolleranza della prepotenza del potere. Migliaia di giovani uomini e donne, nelle piazze, dalla Tunisia all'Egitto, che pretendono libertà e futuro, hanno scacciato i peggiori tiranni...quando cacceremo anche noi il nostrano rais?!


Generalizziamo lo sciopero, rovesciamo la crisi!

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